michelangelo's profileDI MARE E ...... DINTORN...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    October 16

    Apnea .......

     
    "Spesso mi chiedo cosa c'è da vedere laggiù.
    Forse l'unica risposta possibile è che non si
    scende in apnea per vedere, ma per guardarsi
    dentro.
    Negli abissi cerco il mio io.
    E' un'esperienza mistica, ai confini col divino.
    Sono immensamente solo con me stesso, ma
    è come se mi portassi dentro tutta l'essenza
    dell'umanità.
    E' il mio essere umano che supera il limite, che
    si cerca fondendosi col mare, che si immerge
    in se stesso e si ritrova."
     
    Umberto Pelizzari
    October 09

    Sale ...... di mare

     
     
    "Ed ecco intanto scoprirsi da trenta o quaranta mulini da vento, che si trovavano in quella campagna; e tosto che don Chisciotte li vide, disse al suo scudiere: «La fortuna va guidando le cose nostre meglio che noi non oseremmo desiderare. Vedi là, amico Sancio, come si vengono manifestando trenta, o poco più smisurati giganti? Io penso di azzuffarmi con essi, e levandoli di vita cominciare ad arricchirmi colle loro spoglie; perciocché questa è guerra onorata, ed è un servire Iddio il togliere dalla faccia della terra sì trista semente. — Dove, sono i giganti? disse Sancio Pancia. — Quelli che vedi laggiù, rispose il padrone, con quelle braccia sì lunghe, che taluno d'essi le ha come di due leghe. — Guardi bene la signoria vostra, soggiunse Sancio, che quelli che colà si discoprono non sono altrimenti giganti, ma mulini da vento, e quelle che le paiono braccia sono le pale delle ruote, che percosse dal vento, fanno girare la macina del mulino. — Ben si conosce, disse don Chisciotte, che non sei pratico di avventure; quelli sono giganti, e se ne temi, fatti in disparte e mettiti in orazione mentre io vado ad entrar con essi in fiera e disugual tenzone.»" 
    Manuel de Cervantes
     
     
     
     
                                               
    October 03

    Grazie......

    Sono passati poco più di quattro mesi dalla creazione di questo blog.
    Adesso più che mai sono convinto che senza di lei questo blog non sarebbe mai esistito.
    A prescindere dal fatto che sia stata lei a farmi conoscere la realtà dei blog, mi ha insegnato ad esprimere le mie emozioni.
    Ma, cosa più importante, mi ha ridato la speranza di poter continuare ad inseguire i miei sogni.
    Tutto il blog è dedicato a lei, ma oggi voglio parlare con le sue rime pubblicando una sua poesia.
     
     
    Il mare è madre
     
    Il mare è madre
    (tra le mie braccia ti cullai)
     
    Di onda in onda venni a riva,
    figlia di spuma iquieta
    e inquietudine mi accompagna in ogni strada.
     
    Ahimè natura ingrata,
    che mi vesti di umana parvenza .
    Perversione che perpetri nei miei giorni privi di branchie.
     
    Il mare mi è madre
    (tra le mie braccia ti cullai)
     
    Grembo ovattato che mai scordo
    tra questi cumuli di cemento,
    asfissia per l’anima.
    Agonia di non respiro,
    gabbie vischiose
    di soffocanti silenzi.
     
    Il mare fu madre.
    (non mi scordare)
     
    Tra questo baratro che ci divide,
    di queste onde che incrementano distanze.
     
    Chiudo gli occhi.
     
    (Ascolta il mio canto
    nenia che ti culla.
    Placenta che ti avvolge e protegge.
    Nutrimento per le tue urla
    che mai sento affievolire.
    Io ti son madre,
    figlia persa in anfratti di cemento
    che edifichi con puntigliosa costanza,
    in un periplo immaginario
    che non ha mai sosta.)
     
    Il mare mi è madre.
    Non lo scordare.
    Del mare ho quiete e potenza che tutto distrugge,
    in questi giorni di equilibrista,
    mia condanna terrena.
    Il mare mi è madre,
    non lo scordare.
    Seme di vento in grembo di mare.
    Natura incerta.
    Il mare mi è madre.
    Non lo scordare. 

    Erika

    Grazie per l'amore e la passione che giorno dopo giorno mi regali

    TI AMO ERIKA